Le Rustiche Cradel sono le più buone d’Italia, lo dice il "Gambero Rosso"

Le Rustiche Cradel sono le più buone d’Italia, lo dice il "Gambero Rosso"

La vita è curiosa, anzi, diremmo gustosa, friabile e croccante come una... fetta biscottata. In pratica come una tra le più buone fette biscottate d’Italia, come evidenziato dal prestigioso “Gambero Rosso” in una approfondita inchiesta.

Vent’anni fa Germana ed Hervé Tranchero, gestori del rifugio “Quintino Sella” sul Monviso chiesero alla “Cradel” di avere delle fette biscottate “speciali”, e Cristiano e Gianluca andarono a recuperare la ricetta classica dei “biscôit”, ottenendo esattamente il gusto e la croccantezza che volevano. Poi, per anni, i “biscôit” erano quasi un’“esclusiva” del rifugio, ma le richieste di allargare la produzione diventavano pressanti ed ecco nascere le “Rustiche”.

Tre giorni di lavorazione, attenzione alla filiera e... poi ti telefona un amico e ti dice «Il “Gambero Rosso” ha votato le vostre fette biscottate come le migliori d’Italia!». Il tempo di accorgerti che non si tratta di uno scherzo e poi l’intima soddisfazione di chi sta lavorando al meglio e che vede il proprio sforzo riconosciuto dalla critica (oltre che dai tantissimi clienti)!

Mara Nocilla, del prestigioso www.gamberorosso.it così recensisce le “Rustiche” Cradel:
È questa azienda cuneese della Val Varaita a classificarsi al primo posto con le fette biscottate “bianche” e a guadagnarsi i punteggi più alti da parte del panel d'assaggio. Le sue Rustiche – la riproposizione dell'antica ricetta dei “biscôit” – vincono per l'artigianalità, l'esuberanza e la personalità di profumi e sapore, prendendo le distanze dai concorrenti in lizza. Sarà anche per la presenza – unico prodotto in batteria – del latte intero in polvere (oltre a farina di grano tenero, olio di semi di girasole, zucchero, sale, lievito di birra, aromi). Ma qui tutto parla di genuinità e di un sincero taglio artigianale.

Trovare le proprie fette biscottate davanti a “nomi” molto importanti della produzione nazionale è sicuramente un bel traguardo ma i due amici, soci nella “Cradel” ricordano anche gli altri prodotti.
Il cavallo di battaglia sono sicuramente le bugie ripiene (tradizionale dolce di carnevale) e poi ci sono, appunto, le fette biscottate con e senza zucchero e le fette di farro, le crostate, la cui lavorazione viene eseguita parzialmente a mano, i butter cookies, prodotti con solo burro, e poi i biscotti non dolci, ideali per le diete povere di grassi e zuccheri.

Il fatto di produrre tutto “in casa” permette un controllo diretto sulle materie prime, scelte con cura fra le migliori.